Come curare le gengive ritirate?

Quando sentiamo parlare di “gengive ritirate” in realtà, tecnicamente parlando, facciamo riferimento alla recessione gengivale. Di cosa si tratta? Fondamentalmente è l’arretramento o lo spostamento delle gengive verso la base del dente.

 

Chi può soffrire di gengive ritirate?

 

Tutti possiamo avere questo tipo di problema anche se di solito è più frequente nei pazienti da un’età indicativa di 40 anni.

 

Quali sono le conseguenze delle gengive ritirate?

 

Le conseguenze della recessione gengivale sono principalmente due:

  • Estetica: il dente è scoperto e la zona vicina alla radice è molto visibile, creando un effetto di dente “allungato”, molto antiestetico.
  • Funzionale: il dente diventa ipersensibile e il caldo e freddo sono percepiti in maniera molto forte. Inoltre possono comparire parodontiti e infiammazioni locali.

Quali sono le conseguenze delle gengive ritirate?

 

L’innesto gengivale è innanzitutto un intervento chirurgico e serve a ripristinare alcune parti della gengiva stessa, cioè quelle che hanno lasciato il dente scoperto. Tecnicamente si prende un pezzo di tessuto, solitamente dal palato, e lo si aggiunge alla zona dove la gengiva si è ritirata. Grazie all’innesto si ottengono benefici sia funzionali che estetici, infatti il dente si protegge, dunque la gengiva assume un aspetto sano.

 

Esistono varie tecniche chirurgiche per risolvere il problema delle gengive ritirate, tra cui una che si può definire mini invasiva. È una procedura che non prevede l’utilizzo di lame e di punti di sutura e che permette un lifting delle gengive. In un’unica seduta è possibile muovere il tessuto mucogengivale per coprire i difetti della gengiva. 

 

Come funziona?

 

Si inseriscono nella gengiva delle striscette di membrana riassorbibile senza suture e tagli. È una procedura mini invasiva che permette lo scivolamento dei tessuti gengivali a copertura della recessione gengivale.

 

Quali sono i vantaggi rispetto al classico innesto gengivale?

  • Non viene utilizzato il bisturi quindi non si applicano incisioni.
  • Nessun prelevamento di parte di tessuto dal palato.
  • Niente punti di sutura.
  • L’estetica viene ripristinata in maniera ottimale.
  • Il tempo di recupero è quasi immediato.

Grazie a questa tecnica è possibile riposizionare le gengive, porre fine al problema dell’ipersensibilità dentale e ripristinare il supporto del dente e l’estetica del sorriso.

 

Quindi, come curare le gengive ritirate? 

 

La Dottoressa Irene Monterotti insieme al suo team di esperti ti guiderà per consigliarti la soluzione ideale. Inoltre proprio per te abbiamo messo a disposizione una scheda informativa su questa tecnica utilizzata nel nostro studio. La puoi scaricare gratuitamente cliccando qui!

 

Questa è la tecnica che in pochi utilizzano, ma che nello Studio Dentistico Irene Monterotti viene proposta e utilizzata in molti casi proprio per i suoi numerosi vantaggi. Se non sai come curare le gengive ritirate e soffri a causa di questo problema la soluzione ideale è proprio questa.

 

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